MIAMI – Il World Erotic Art Museum di Miami attira nella città americana artisti, turisti di massa, pensionati e studiosi. Si tratta di uno spazio dedicato all’eros e che si trova a South Beach, la “zona del sesso” della città della Florida.
L’apertura del World Erotic Art Museum (WEAM) è avvenuta quasi in sordina nel 2006. Su TripAdvisor, il celebre sito in cui i turisti recensiscono le mete dei propri tour, molti viaggiatori europei ora arrivano a scrivere che una visita al WEAM “vale da sola il viaggio negli Usa”.
A quanto scrive il Sole 24Ore, a rendere questo museo di 12 mila metri quadri e 4 mila manufatti in esposizione permanente il più insolito e indiscreto è un nome: Naomi Wilzig. Lei, una nonnetta di quasi ottant’anni è la fondatrice/proprietaria/curatrice della piccante pinacoteca, vedova di un magnate di Wall Street sopravvissuto ad Auschwitz, già accreditatasi, in passato come la massima collezionista di belle arti erotiche d’America.
Scrive Il Sole 24Ore: “Naomi dimostra una vera e propria vocazione, ha trascorso la vita a viaggiare e a raccogliere oggetti che esprimessero la storia dei costumi sessuali attraverso i secoli e i popoli. A un certo punto si è resa conto che la sua dimora, per quanto imponente, non era più in grado di contenere neanche uno spillo e dunque ha deciso che era il momento di mettere ordine al tutto, rendendolo per l’occasione fruibile al grande pubblico. Situato al secondo piano di Palazzo Kress, questo spazio – che una volta era lo studio di registrazione del rapper dai testi a luci rosse Luther Campbell – oggi è un vivace luogo di ritrovo esoterico dove la musica ambient, i nerboruti agenti della sicurezza, i pregevoli e secolari dipinti, le fusioni in bronzo, gli arazzi, gli acquerelli, i manifesti, le sculture, i cimeli dello spettacolo e persino i prodotti dell’arte erotica giudaica creano un’esperienza davvero insolita.
La dimostrazione lampante che l’XXX fa parte della cultura umana. Una serie di saloni a tema (le collezioni sono divise per provenienza geografica ma ci sono anche sale dedicate ai movimenti artistici più influenti) conducono i visitatori al conseguimento di una laurea in delizie pruriginose, poiché il tutto è farcito da un sistema di illuminazione riposante che restituisce i toni sommessi di una biblioteca universitaria. Gli orari d’apertura generosi garantiscono una folla conviviale fino a tarda sera e offrono ai turisti un tempo più che sufficiente per soffermarsi sulla monumentale raccolta, pensata per essere la più vasta ed esaustiva del suo genere. Accanto ad ogni pezzo, poi, una targa riporta ricche informazioni per esaudire ogni tipo di curiosità. Le gente si sofferma a leggere con attenzione. Tuttavia la vera chicca è incontrare la Wilzig in carne e ossa. Lei ama quello che sta facendo e si vede”.
A seguire alcune degli oggetti che si trovano all’interno del museo:












