Francia: l'ex presidente della Guinea finanziò Sarkozy? No comment dell'Eliseo

PARIGI, 22 NOV – Il defunto ex presidente della Guinea Omar Bongo ha ''contribuito al finanziamento della campagna presidenziale del 2007 del presidente francese, Nicolas Sarkozy'': e' quanto afferma Mike Jocktane, consigliere personale dello stesso Bongo, citato nel libro ''Lo scandalo dei beni acquisiti in modo illegale'', che uscira' domani nelle librerie transalpine. Il libro, che contiene accuse nei confronti di capi di Stato africani in Francia, e' stato scritto da due giornalisti: Xavier Harel e Thomas Hofnung. Interpellata dall'Agenzia France presse (Afp), la presidenza francese si rifiuta per il momento di commentare.

Nel libro, Mike Jocktane conferma anche le rivelazioni dell' avvocato franco-libanese e consigliere ombra del presidente francese per l'Africa, Robert Bourgi, che a settembre ha detto di aver consegnato all'ex presidente Jacques Chirac e al suo premier Dominique de Villepin ''20 milioni di dollari'' da parte dei leader africani. Lo scorso giugno, il quotidiano Le Monde aveva accusato Parigi di essere troppo morbida con i campioni della corruzione africana. Dal mattone fino alle auto di lusso e alle opere d'arte, si sospetta che tre capi di Stato africani o le loro rispettive famiglie, colpiti nel 2008 da una denuncia per appropriazione indebita di fondi pubblici da parte dell'Ong anti-corruzione Transaperency International (Ti), continuino impunemente a fare ''shopping'' in Francia, con il benestare dei ''poteri forti''. In particolare, il tribunale di Parigi, che dipende dal ministero della Giustizia, ha detto ''no'' alla richiesta dei giudici incaricati del dossier di ottenere l'autorizzazione per estendere le loro indagini sui beni acquistati di recente dai tre ''clan'' africani. Oltre ad Omar Bongo e i suoi familiari, l'affaire riguarda anche il presidente del Congo, Denis Sassu Nguesso, e della Guinea equatoriale Teodoro Obiang Nguema.

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Elisa D'Alto