Francia, vendita di armi all’Angola. L’ex ministro Pasqua accusa: “L’Eliseo sapeva”

Charles Pasqua

Dopo essere stato condannato ieri a tre anni di reclusione (di cui uno da scontare in carcere) per l’Angolagate, la vicenda del traffico di armi verso l’Angola, l’ex ministro degli Interni francese, Charles Pasqua, contrattacca chiamando in causa direttamente l’Eliseo. «Il presidente della Repubblica era al corrente della vendita di armi in Angola», ha scandito Pasqua intervenendo alla tv di stato France 2. «Anche il primo ministro sapeva e la maggior parte dei ministri. Penso che sia arrivato il momento di fare chiarezza», ha aggiunto Pasqua. All’epoca dei fatti, negli anni Novanta, all’Eliseo c’era il presidente Jacques Chirac.

Pasqua, che in quegli anni era uno dei leader della destra gollista, ha chiesto poi al presidente Nicolas Sarkozy di «levare il segreto di stato su tutte le vendite d’armi». Una nota del tribunale di Parigi, che ha emesso il verdetto sul vasto traffico d’armi verso l’Angola tra il 1993 ed il 1998, denuncia “l’incuria” delle autorità francesi e sembra quindi confermare quanto sostenuto da Pasqua.

Secondo quanto rileva  l’agenzia France Presse, il tribunale di Parigi è «sicuro che le autorità francesi fossero a conoscenza dei fatti, al più tardi entro la fine dell’anno 1995».

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Lorenzo Briotti