ROMA, 5 LUG – In aula il Pd ha votato per l'astensione sull'emendamento dell'Idv che chiedeva l'abolizione delle Province. Ma il non voto, frutto di una mediazione faticosa raggiunta in mattinata all'assemblea del gruppo, non soddisfa molti, tra i quali, a quanto si apprende, Walter Veltroni, convinti che si sarebbe dovuto votare per la soppressione delle province: sia per mandare sotto la maggioranza sia per mandare un messaggio ai cittadini.
Il Pd partiva da una contrarieta' all'emendamento Idv, che propone la soppressione tout court delle province. Opposizione che era gia' stata espressa in dichiarazione di voto quando un mese fa l'Aula aveva gia' affrontato l'argomento e alla fine deciso di rinviare il voto finale. Il dilemma di oggi era quindi come giustificare il cambio di posizione rinnegando la proposta del Pd che chiede una riduzione e una razionalizzazione delle province ma non la loro abolizione. E a fronte di chi difendeva la linea sostenuta finora, molti, come Veltroni e Castagnetti, hanno chiesto di votare con Idv e Udc per l'abolizione.
L'ex segretario, a quanto si apprende, avrebbe evidenziato che in questo clima politico e sociale il Pd non poteva votare in aula con il Pdl e Lega e poi, nel merito, bisognava mandare ''un messaggio non demagogico ma innovativo'' sul fronte della lotta agli sprechi della casta. Alla fine la mediazione tra le varie posizioni, raggiunta dopo ore di discussione, e' stata l'astensione votata manifestata in Aula.
