
ROMA – Affitti, addio all’obbligo di pagare i canoni con metodi tracciati, come bonifici o assegni. Lo prevede la legge di Stabilità del governo Renzi. Una misura che, sottolinea Carlo Di Foggia sul Fatto Quotidiano, rischia ulteriormente di spalancare le porte al nero.
E ulteriormente significa che già la norma che prevede l’aumento dell’importo massimo pagabile con i contanti da mille a tremila euro è un facile stimolo all’evasione fiscale, come ha sottolineato lo stesso presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (voluto proprio dal presidente del Consiglio) Raffaele Cantone. L’obbligo di usare metodi di pagamento tracciati salta anche per le fatture nell’autotrasporto, altro settore a rischio infiltrazione criminale.
Era stato il governo Letta ad introdurre, nella legge di Stabilità 2014, l’obbligo di pagare i canoni di locazione delle case, fatta eccezione per l’edilizia residenziale pubblica, con metodi che escludono il contante e ne “assicurino la tracciabilità”. Si voleva frenare infliggere un colpo agli affitti in nero, un business il cui giro d’affari stimato arrivava a 3,5 miliardi. Ma due anni dopo quella misura, già contestata allora dal Nuovo centrodestra, viene spazzata via dal governo Renzi.
Simile il percorso delle restrizioni sui pagamenti nell’autotrasporto. A ottobre il Pd aveva fatto approvare un emendamento che prevedeva l’obbligo di pagamenti solo con strumenti elettronici o “ogni altro strumento idoneo a garantire la piena tracciabilità delle operazioni indipendentemente dall’ammontare dell’importo”, quindi anche per fatture di 20 euro. Adesso tutto è stato cancellato.
