”Dobbiamo conquistare il cuore degli afghani, e non lo abbiamo ancora fatto del tutto”. E’ questa, secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini, la ricetta per vincere in Afghanistan avviando il Paese verso la ”normalizzazione”.
Il titolare della Farnesina, stamani, è intervenuto telefonicamente alla trasmissione di Sky Tg24 dedicata agli auguri natalizi ai soldati italiani impegnati all’estero e ha ribadito che il graduale ritiro delle truppe dell’Alleanza dall’Afghanistan inizierà nella primavera del 2011 e dovrà essere completato entro la fine del 2014, cosi’ come stabilito durante il vertice Nato di Lisbona: ma molti ”addestratori” italiani, ha spiegato il ministro, rimarranno nel Paese per continuare a formare la polizia e le forze armate afghane.
Frattini ha ricordato i tanti ”progressi” compiuti dall’Afghanistan in questi anni e l’impegno italiano non solo in termini militari ma di cooperazione civile e di investimenti (ad esempio per lavorazione del marmo e la produzione di zafferano).
”Abbiamo pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, ma l’Afghanistan oggi è un Paese molto diverso da com’era prima”, ha osservato Frattini. Secondo il titolare della Farnesina inoltre, dietro l’impegno dei soldati italiani c’è la condivisione e la solidarietà di tutte le forze politiche, o quasi tutte: ”Purtroppo l’Italia dei Valori di Di Pietro, anche su questo, è fuori da qualsiasi clima costruttivo”.
