Afghanistan, Obama esclude forte di ridurre le truppe e incontra i congressisti repubblicani

Il presidente Usa, Barack Obama ha comunicato ai leader del Congresso che non prevede di ridurre sostanzialmente il numero delle truppe statunitensi in Afghanistan né di trasformare la missione in una mera caccia al terrorista.

Lo sostiene il New York Times, aggiungendo che il presidente Usa non ha ancora deciso se inviare nel martoriato Paese altri soldati, così come richiesto dal generale Stanley McChrystal, comandante delle truppe statunitensi e della Nato sul terreno.

Obama ha ricevuto una trentina di congressisti tanto democratici che repubblicani nel pomeriggio di martedì 6 ottobre alla Casa Bianca e ha detto che la decisione su un eventuale rafforzamento del contingente, decisione che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane si baserà su quello che lui considera il modo migliore per evitare futuri attacchi terroristici agli Usa e agli alleati; ma ha aggiunto -ha rivelato una fonte alla Reuters- che la sua decisione «non renderà tutti felici».

McChrystal ha raccomandato l’invio di ulteriori rinforzi (40.000 soldati) perché la guerriglia talebana diventa ogni giorno più insidiosa. Attualmente gli Usa possono contare su circa 68.000 uomini sul terreno (bilancio che comprende anche i 21.000 autorizzati da Obama all’inizio dell’anno). Alla riunione partecipava anche l’ex candidato alla presidenza, John McCain -convinto come tutti i repubblicani della necessità di rispondere positivamente a McChrystal- che ha pressato Obama perché decida in tempi rapidi e non scelga una soluzione “a metà”. «Il tempo -ha detto McCain- non è dalla nostra parte, stavolta non potrà essere un processo lento».

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