Localizzazione dei siti per la costruzione delle centrali, individuazione del deposito per raccogliere le scorie radioattive, sorveglianza e monitoraggio: sono queste le principali funzioni dell’Agenzia per la sicurezza nucleare che ha completato il suo quadro dirigente con l’approvazione – da parte delle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera – della nomina del quinto componente, il viceprefetto Stefano Laporta.
L’avvio effettivo delle nomine all’Agenzia ci sarà con un decreto del presidente della Repubblica. Le prime cose da decidere saranno poi il luogo della sede e la stesura di una strategia. Presidente (Umberto Veronesi) e componenti (4 commissari: Maurizio Cumo, Marco Ricotti, Stefano Dambruoso, Stefano Laporta) durano in carica sette anni e possono essere confermati una sola volta.
La carica ‘tecnica’ fondamentale è quella del direttore generale che (nominato all’unanimità dai membri) dura in carica 5 anni e tiene in mano la struttura amministrativa, di coordinamento e controllo. Tutte le cariche – presidente, commissari e direttore – sono incompatibili con altri incarichi. Prevista poi la nomina di un Comitato scientifico, oltre all’arrivo di almeno 100 scienziati dell’Enea e dell’Ispra. L’Agenzia avrà anche la possibilita’ di riesaminare i propri atti e dotarsi di un codice etico.
In caso di scioglimento – che può avvenire con un Dpr su proposta del presidente del Consiglio – a capo dell’Agenzia verrà nominato un commissario straordinario (per 18 mesi). Attesa da tempo, anche dal mondo delle imprese, l’Agenzia viene ritenuta una ‘regia’ indispensabile dell’iter di ritorno al nucleare nel nostro Paese: vengono attribuite ”funzioni e compiti” – secondo lo statuto (pubblicato in Gazzetta ufficiale il 7 luglio) – di ”autorita’ unica nazionale” per ”regolamentazione tecnica, controllo e autorizzazione delle attivita”’ dell’energia nucleare, tra cui ”detenzione, trattamento, condizionamento, trasporto, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti radioattivi”. Si occuperà anche di ”gestione dei materiali nucleari” provenienti ”da attività mediche, industriali e ricerca”, oltre alla ”protezione dalle radiazioni, la protezione fisica passiva degli impianti e delle materie nucleari, nonché le funzioni e i compiti di vigilanza sulla costruzione, l’ esercizio, lo smantellamento a fine vita, la salvaguardia degli impianti e dei materiali nucleari, comprese le loro infrastrutture e la logistica”.
Sarà poi compito dell’Agenzia curare ”la corretta, continua e tempestiva informazione della popolazione circa la sicurezza dell’impiego dell’energia nucleare a fini civili”, e provvedera’ alla pubblicazione di rapporti sulle ”nuove tecnologie”.