Rosalia Guarnieri, primo cittadino leghista vuole andare sino in fondo al problema che ha acceso il dibattito politico subito dopo la visita del ministro Maroni in prefettura a Savona: “Le prostitute a questo punto potranno essere monitorate anche dal punto di vista sanitario e credo che sia una buona cosa anche per chi le frequenta”.
Il sindaco risponde così anche alle critiche del consigliere di opposizione Simona Vespo (Pd) che dice: “Chi chiede l’istituzione di case chiuse o strade a luci rosse difende soprusi e violenze sulle donne. Mercificare il corpo femminile va contro i principali valori cristiani e spero che il Comune apra al più presto lo sportello contro la violenza sulle donne”.
La Guarnieri le risponde però che “lo sportello contro la violenza già esiste ed è operativo presso la sede della Provincia di Savona ed è improponibile aprire doppioni. Più logico sostenere il centro d’ascolto della Caritas diocesana”.