ROMA, 15 FEB – La decisione della Giunta delle elezioni del Senato di archiviare la nuova richiesta d'arresto a carico dell'ex senatore del Pd, Alberto Tedesco, ''ha impedito il pasticcio in ossequio non ad un privilegio parlamentare ma al noto principio del 'ne bis in idem' che si applica ovviamente anche alla giurisprudenza delle due Camere''. Lo afferma lo stesso senatore Tedesco aggiungendo che ''la strage del diritto evocata dal senatore Casson, si e' consumata nel tribunale del riesame di Bari'' che ha ''stranamente emanato due distinte ordinanze distanziate 5 mesi producendo la sovrapposizione dei pronunciamenti del Senato''.
