ROMA, 24 GIU – Sono partite stamani le lettere che il sindaco Gianni Alemanno ha scritto ai suoi omologhi delle capitali dei Paesi dell'Ue e italiani, chiedendo loro di conferire la cittadinanza onoraria al soldato israeliano, Gilad Shalit, ostaggio da cinque anni di Hamas.
''Sono passati ormai cinque anni, dal 25 giugno 2006, quando il soldato israeliano Gilad Shalit fu rapito da Hamas in territorio israeliano, al valico di Kerem Shalom – scrive Alemanno – Da quel momento e' costretto a vivere in prigionia e in mani nemiche, lontano dalla propria famiglia. In contrasto con quanto stabilito dalla Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri, Hamas ha precluso di stabilire un contatto con Gilad alla Croce Rossa Internazionale e a qualsiasi organizzazione umanitaria, calpestando i principi basilari del diritto internazionale. La citta' di Roma, sin dal mio insediamento, e' stata sensibile alla vicenda e in diverse forme ha aderito alla campagna per la sua liberazione. Nel giugno 2009 – ricorda – e' stata conferita la cittadinanza onoraria di Roma a Gilad Shalit. Da allora nella Piazza del Campidoglio, sede di Roma Capitale, e' esposta la sua immagine, per affermare che Roma rifiuta la logica della morte e della violenza''.
Alemanno sottolinea di aver incontrato il padre e la madre di Gilad: ''a loro ho promesso che con determinazione mi sarei fatto interprete e portavoce della causa di Gilad anche con i sindaci italiani e europei. Nelle settimane scorse ho avuto un colloquio a Roma col premier israeliano Netanyahu che mi ha ringraziato per l'attivita' svolta dalla mia citta' a sostegno della liberazione di Shalit. Come padre, sindaco e presidente onorario del Comitato per la liberazione di Shalit penso che la nostra azione possa mobilitare tante coscienze civili. Pertanto chiedo alla Sua Citta' e al Suo Consiglio Comunale – ha scritto in ogni lettera – di sostenere la campagna di liberazione di Shalit conferendogli la cittadinanza onoraria e di mobilitare la cittadinanza e l'opinione pubblica con altre azioni e manifestazioni pubbliche che tengano alta l'attenzione sulla vicenda''.
