ROMA – ”Un’alleanza alternativa alla sinistra si può costruire solo intorno a noi e insieme con noi. Altrimenti risulterebbe velleitaria. O peggio, sarebbe di aiuto a Bersani e a Vendola”. Per il segretario del Pdl Angelino Alfano, intervistato dalla Stampa, ”senza l’apporto del Pdl le forze moderate non avranno alcuna chance di successo”.
”Ci sono due modi per far vincere la sinistra. Il primo è votarli, il secondo è dividere i moderati quando invece avrebbero tanti motivi per restare uniti”, dice Alfano. ”Basti vedere chi ha firmato l’accordo sulla produttività, e chi invece l’ha contestato. Da una parte le forze sociali favorevoli a un patto utile per la crescita, che consente di guadagnare di più a chi più lavora; dall’altra la Cgil, ancora capace di dettare l’agenda della sinistra e, se Bersani dovesse vincere, dell’Italia”.
Sull’ipotesi di un Monti bis, ”il peremier ha svolto una funzione importante in una fase di sospensione democratica, ma a marzo la democrazia tornera’ e, se vorra’ continuare a governare il Paese, Monti dovrà dirlo chiaramente affinché gli elettori possano dare un giudizio”, afferma il segretario del Pdl. Alfano ribadisce il no agli indagati nelle primarie del suo partito. ”Io sono indisponibile a gareggiare con soggetti estranei alla nostra storia, ma che portano in compenso la loro biografia comprensiva di qualche vicenda giudiziaria in corso”, dichiara. Per Berlusconi è diverso, perché è ‘‘perseguitato della giustizia, però non crediamo che tutti gli indagati siano automaticamente vittime dell’ingiustizia. Siamo veri garantisti, ma da qui a volere l’impunità ne corre”.
