ROMA – ''Vogliamo restituire ai cittadini il diritto di scelta del loro parlamentare ma senza eliminare la possibilita' di scegliere il premier o il saldo finale sara' negativo''. Lo afferma Angelino Alfano, intervistato dal Corriere della Sera sulle riforme e su ''4-5 priorita''' da affrontare in Parlamento che il segretario del Pdl definisce non l'avvio di un governissimo ma una ''collaborazione tra le principali forze del Paese''.
Le ''priorita''' di Alfano sono ''riduzione del numero dei parlamentari'', gia' a partire dalla prossima legislatura, ''una legge elettorale che stabilisca un rapporto piu' diretto tra eletto ed elettori'', con l'obiettivo di consolidare il bipolarismo, un 'ripensamento del finanziamento pubblico ai partiti con modalita' all'americana' e 'una modernizzazione dell'architettura dello Stato'. Quanto alla riforma del lavoro, l'ex Guardasigilli non esclude modifiche all'art.18 ma sottolinea che la riforma ''non deve servire a licenziare ma ad assumere di piu'''.
Sulla responsabilita' civile dei giudici, Alfano fa sapere che non ci sara' nessun passo indietro: 'ma se il governo propone emendamenti noi non resteremo sordi e ciechi'.
Rispetto alle possibili alleanze in vista delle amministrative Alfano si dice convinto che 'il filo del rapporto con la la Lega non sia reciso' e, riferendosi all'Udc, ribadisce che il Pdl ha sempre lo stesso obiettivo: 'la ricomposizione dell'area moderata'.