ROMA, 03 GIU – ''Per me sbaglia chi legge la nomina di Angelino Alfano segretario come uno stratagemma del presente. Al contrario, e' un passaggio verso il futuro, per la costruzione del dopo-Silvio per intenderci''. Lo afferma in una intervista al Messaggero l'ex ministro Giuliano Urbani, tra i fondatori di Forza Italia. ''Oggi – spiega – quello che deve essere rinverdito e' un progetto che contenga la speranza. Perche' quando e' nata, Forza Italia aveva due motivazioni: impedire che i comunisti andassero al potere; costringere tutti ad atteggiamenti politici piu' in linea con i tempi''. Per Urbani il nuovo nascerebbe dal fatto che ''c'e' stato un bel campanello d'allarme elettorale: qualcosa di nuovo serve assolutamente. A partire dai fatti anagrafici: bisogna pensare al futuro''. ''Il Cavaliere non ha perso carisma – osserva l'ex ministro – pero' deve tornare a essere l'uomo della speranza''. ''Io personalmente – aggiunge – sono fautore di una transizione con Berlusconi, perche' cosi' sarebbe un passaggio morbido e senza traumi''. Sul neo segretario del Pdl, Urbani afferma inoltre: ''Non e' una scelta casuale. Lui e Maurizio Lupi sono gli emergenti piu' interessanti''.