Allarme Enea: nuova emergenza rifiuti nel napoletano entro la prossima primavera

Le conseguenze della precedente crisi rifiuti nel napoletano

La metà dei rifiuti prodotti in Italia va dritta nelle discariche, senza subire alcun trattamento. È il 51,9% della spazzatura prodotta, pari a circa 12 milioni di tonnellate all’anno. In Italia ci sono 393 impianti di smaltimento, distribuiti soprattutto al nord. Ogni anno provvedono a trattare  27 milioni tonnellate di rifiuti, ma di fatto la quota effettivamente tratta scende a circa 18-20 milioni.

Secondo l’Enea, per la primavera 2011 si prevede una nuova crisi rifiuti in Campania e nel napoletano. Lo denuncia il rapporto realizzato dallo stesso Enea e da Federambiente sugli impianti e le tecniche del sistema nazionale di trattamento dei rifiuti, presentato a Roma. «Il dato sul ricorso alla discarica – spiega Daniele Fortini, presidente di Federambiente – è drammatico, lo smaltimento dei rifiuti non trattati è pericoloso per la salute».

Preoccupa la situazione dell’inceneritore di Acerra, a rischio di ingorgo per l’accumulo delle eco-balle pregresse che si sommano all’arrivo della spazzatura. «Quelle eco-balle – dice Pasquale De Stefanis, responsabile  dell’Unita’ Tecnica e Tecnologie ambientali dell’Enea – che erano arrivate a circa 6 milioni di tonnellate, sono Cdr di bassa qualità. Sono troppo umide». Per bruciarle tutte si arriverebbe, dice De Stefanis, «quasi a fine vita di un impianto». Per questo servono altri termovalorizzatori come quello di Napoli e di Salerno. Ma, a proposito del termovalorizzatore che dovrebbe sorgere nell’ex area industriale di Napoli est, osserva il presidente di Federambiente, questa volta in qualità di amministratore delegato dell’Asia-Napoli Spa (Azienda speciale igiene ambientale), «i suoli promessi da oltre un anno dalla Regione non sono stati ancora messi a disposizione».

«A Napoli – prosegue Fortini – la situazione è molto pericolosa e se per la primavera 2011 non saranno attivate soluzioni è possibile un nuovo collasso. Non basta un solo termovalorizzatore e stiamo esaurendo le discariche». Il presidente Federambiente parla di quelle di Terzigno, Chiaiano e Savignano Irpino che ospitano per ora il 50% della produzione totale di rifiuti della Regione.

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Sandro