ROMA – Andrea Guerra a compenso zero, consigliere strategico di Renzi. L’ex amministratore delegato di Luxottica Andrea Guerra è stato chiamato da Matteo Renzi a Palazzo Chigi in qualità di consigliere strategico. Lo farà gratis, anche perché tra liquidazione e vendita delle azioni ha incassato poco meno di 50 milioni di euro. L’incarico mette fine ai rumors che lo volevano ora ad di Lvmh (il più importante polo del lusso al mondo) ora di Adidas.
Giusto a febbraio scorso Guerra aveva dovuto smentire le indiscrezioni che lo davano ministro del Governo Renzi in via di definizione: solo qualche mese dopo ci sarebbe stato il clamoroso divorzio da Leonardo Del Vecchio e la fine della sua esperienza in Luxottica, compagnia che in 7 anni era riuscito a far diventare leader mondiale degli occhiali e una delle poche multinazionali italiane.
Si occuperà, con il nuovo (e inedito) incarico, di assistere il presidente del Consiglio nel trovare soluzioni che attengano al mondo aziendale italiano e internazionale: in concreto e da subito, spiega Daniela Manca sul Corriere della Sera, “Guerra è già al lavoro su dossier caldi come quello dell’Ilva, delle risorse e del come utilizzarle nel caso dell’agenda digitale, fino al sistema bancario”.
Guerra, secondo gli auspici di Renzi, non porterà con sé solo la sua vasta competenza aziendale ed economica: in Luxottica ha realizzato programmi di welfare interno molto apprezzati come le borse di studio per i figli dei dipendenti.
Il rapporto con Renzi data già dagli anni in cui era sindaco di Firenze: in modo più laterale poi via via più esplicito Guerra ha partecipato alle tre edizioni della Leopolda. Nell’ultimo viaggio in Australia in occasione del G20 Guerra ha accompagnato il premier. Avrà qualche settimana per iniziare a labvor