
CERNOBBIO – “Il ricorso alla Corte Ue dimostra che il caso di Silvio Berlusconi non รจ ancora chiuso e ci aspettiamo che il Pd sia ragionevole”. Angelino Alfano, vicepremier e segretario del Pdl, lo ha detto in una dichiarazione al margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Alfano ha sottolineato che il “Pdl ha fortemente voluto un governo di larghe intese” e vuole sostenerlo, ma a Berlusconi ย “ha tutto il diritto di difendersi dentro l’ordinamento giuridico e nel rispetto delle regole della giunta per le elezioni”.
“CASO BERLUSCONI NON CHIUSO” – Alfano da Cernobbio spiega che il caso Berlusconi non รจ ancora chiuso: “Il ricorso in Europa dimostra che il caso Berlusconi non รจ chiuso: ci sarร un giudice anche lรฌ e siamo convinti che ci siano tante ragioni per essere fiduciosi. Significa che davvero confidiamo che si possa raggiungere quel risultato e quella attestazione di innocenza che in Italia non รจ stato possibile fin qui raggiungere”.
“PD SIA RAGIONEVOLE” – Alfano ha dichiarato: “Abbiamo voluto fortemente la nascita di questo governo, che รจ stato voluto piรน da Berlusconi che dagli esponenti del Pd. Speriamo davvero che il Pd si mostri interessato alle ragioni dello stato di diritto e alle ragioni del senatore e cittadino Berlusconi che ha diritto di difendersi”.
Il segretario del Pdl ha aggiunto: “Se qualcuno ha voluto la stabilitร del Paese e un governo con una larga maggioranza, quel qualcuno รจ stato il Pdl e il suo leader Berlusconi, mentre il Pd dedicava marzo e aprile a fare un accordo con Grillo. Il tema dunque non riguarda il Pdl, che ha voluto fortemente questo governo
“DIRITTO DI DIFESA” – Il vicepremier ha poi aggiunto: “Berlusconi ha tutto il diritto di difendersi dentro l’ordinamento giuridico e nel rispetto delle regole della giunta per le elezioni, ad iniziare da domani (9 settembre, ndr)”.
E proprio alla vigilia della riunione al Senato sulla decadenza del leader Pdl, Alfano dichiara: “Avremo modo di ascoltare le parole del relatore e dunque di chi ha il compito di istruire la pratica e la vicenda, portando in giunta l’opinione iniziale”. Della legge Severino “si occuperร la giunta che deve intervenire e decidere”.
