
ROMA – ”Io sono disponibile, quando vogliono li ascoltero”’. All’indomani dello scontro il ministro della Giustizia Cancellieri tende una mano agli avvocati. E spiega che il suo discorso che ha provocato la reazione dei legali era rivolto alle lobby in genere, non agli avvocati.
Nel dichiarare la propria disponibilità al dialogo con gli avvocati, a margine di un convegno organizzato dal Csm sulla violenza sulle donne, Cancellieri pone però un paletto: ”Noi dobbiamo cambiare questo paese”. Quanto al suo intervento di qualche giorno fa al convegno di Confindustria, in seguito al quale gli avvocati hanno deciso mercoledì di disertare l’incontro già programmato con lei sul dl del fare, Cancellieri precisa: ”il mio era un discorso riferito alle lobby in genere, non agli avvocati. Se poi loro si sentono l’unica lobby d’Italia….”.
Gli avvocati però non cancellano lo sciopero. ”Le aperture del Guardasigilli di oggi sono ancora timide per non dire inadeguate. Infatti siamo costretti a confermare ancora una volta l’astensione dalle udienze”. Lo afferma l’Organismo unitario dell’avvocatura, che nei giorni scorsi aveva proclamato otto giorni di sciopero contro il dl del fare.
