ARCORE (MONZA), 31 MAG – ''Ho vinto nella tana del lupo'': 24 ore dopo la vittoria, il nuovo sindaco di centrosinistra di Arcore, Rosalba Colombo, sintetizza cosi' la sua affermazione nella cittadina brianzola famosa per ospitare Villa San Martino, residenza del premier Silvio Berlusconi. ''Ha vinto il fattore 'D', come 'donna''', spiega ancora, sottolineando come, dopo tante parole piovute su questo Comune di 18 mila persone per ben altre vicende, quella di ieri sia stata ''una soddisfazione enorme, come donna. Il primo sindaco della citta' donna e' un segnale di riscatto e di cambiamento''. Casalinga di 53 anni, madre di due figlie, gia' guida dell'opposizione negli ultimi cinque anni e fondatrice di un circolo culturale femminile, Rosalba Colombo ha dato oltre 10 punti di distacco al candidato del centrodestra uscente Enrico Perego, verso il quale non esita a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. ''L'ho stracciato nonostante abbia condotto una campagna con pesanti attacchi personali contro di me – dice -. Ma ero sicura che si potesse parlare non solo alla pancia degli arcoresi, ma anche al cuore e alla testa''. Una stilettata che si aggiunge a quella che il nuovo sindaco lancia allo sconfitto per la mancata telefonata dopo gli esiti delle urne. ''Volevo stringergli la mano ma non mi ha neanche chiamato – spiega -. Siamo a livelli di villania''. La festa, che a malapena ieri era riuscita a contenere (anche solo per scaramanzia) fino ai primi risultati definitivi, l'ha travolta fino a tarda sera. ''Ho ballato con i miei concittadini fino a mezzanotte – racconta -. Sono fatta cosi', sto in mezzo alla gente''. E se la chiamata del rivale non e' arrivata e a quella del Cavaliere ''risponderei con educazione ma niente visite a Villa San Martino'', le parole che piu' l'hanno toccata ieri sono state quelle della madre 87enne. ''Le ho detto che avevo vinto – spiega sorridendo – e mi ha risposto: 'Ora cerca di fare la brava'''. Adesso, dopo ''le tante camminate per i quartieri durante la campagna elettorale'' e la tensione di ieri (con un mal di testa che l'ha costretta a imbottirsi di aspirine durante tutta l'attesa), ''sono sfinita – confessa -. Ho bisogno di un paio di giorni di relax''. Quindi, si partira' a lavorare per formare quella squadra ''per almeno la meta' fatta da donne e senza usare il manuale Cencelli'' e per iniziare a rispondere alle tante domande dei suoi concittadini. ''Comincero' dal fronte sociale e della solidarieta' – annuncia – e dalle strade e dai marciapiedi in condizioni terribili. Per queste cose le risorse si trovano, basta aprire la mente''.
