Il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ritorna sull’attacco terroristico alla caserma Santa Barbara di Milano. «Quando l’attentatore è stato fermato e ha innescato l’esplosivo ha pronunciato delle frasi in arabo che non sono state ovviamente comprese; ma in ambulanza, nonostante le sue gravi condizioni, ha fatto riferimento in italiano ad azioni militari all’estero.
Dunque è possibile presumere che l’attentato sia ricollegabile all’intenzione di dare un segnale contro l’impiego dei militari italiani all’estero», ha spiegato Maroni.
Lunedì, ha ricordato Maroni, «è stato usato nitrato d’ammonio, un prodotto molto comune in agricoltura. Il gruppo ne ha acquistati 120 chili, una quantità modesta se si considera il tipo di utilizzo in campo agricolo». Pertanto, ha aggiunto, «sarà fatta una valutazione a 360 gradi sulla possibilità di prevenire queste azioni anche regolamentando la vendita dei prodotti precursori. La bomba artigianale usata contro la caserma di Milano conteneva 5 chilogrammi di esplosivo, di cui però solo un decimo del materiale è esploso».
L’attentatore libico, Mohamed Game, si è fatto esplodere alle 7,45 di lunedì mattina: ha azionato un ordigno nascosto in una casetta, perdendo una mano ed entrambi gli occhi.