VARESE – Tutti i vertici della Lega Nord, un
po' a sorpresa, si sono ritrovati questa sera a chiudere la
campagna elettorale per i ballottaggi a Varese, tirando la
volata al candidato sindaco uscente Attilio Fontana, leghista
sostenuto anche dal Pdl.
Il segretario federale Umberto Bossi ha tenuto il comizio
finale in Piazza del Podesta', proprio sotto il balcone della
primissima sede del Carroccio. Bossi e' stato quindi raggiunto
dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, da quello della
Semplificazione Roberto Calderoli, presenti a Varese insieme
anche al capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni, al capo
delegazione al Parlamento Europeo Francesco Speroni e al
segretario lombardo Giancarlo Giorgetti.
I vertici leghisti, terminato l'appuntamento elettorale, si
sono ritrovati tutti insieme a sorseggiare una bibita ai
tavolini all'aperto di un bar. Un'immagine, salutata con
simpatia dai militanti, che ha chiuso una serata fatta di
politica e di amarcord, con il senatur che dal palco si e' anche
commosso ricordando i primi passi dell'avventura autonomista e
guardando a quella sede che conserva ancora i cimeli delle prime
riunioni leghiste.
Passato, che si e' presto legato all'attualita', quando il
ministro delle Riforme ha ricordato alla piazza la recente
approvazione del federalismo fiscale e confermando la richiesta
dell'ulteriore passaggio al decentramento dei ministeri. Bossi
ha anche rilanciato il suo impegno contro ''il centralismo, che
oggi e' anche in Europa: la realta' dei nostri tempi e' questa,
ci sono sempre piu' centralismi e sempre meno democrazia''. In
piazza a Varese questa sera ad ascoltare il leader della Lega,
che in vista dei ballottaggi ha centellinato le sue apparizioni
in pubblico, c'erano anche gli alleati locali del Pdl, con i
quali i militanti del Carroccio hanno ingaggiato una curiosa
sfida canora prima del comizio. Al risuonare di 'Meno male che
Silvio c'e'' si e' contrapposto presto un 'Bossi, Bossi'
ripetuto a gran voce.
.
