ROMA – ''A Milano il Pdl non e' andato male,
semmai viene fuori un risultato meno buono come coalizione. La
Lega ha perso 4-5 punti, che sono quelli che ci mancano''. Lo
afferma in un'intervista alla Stampa il ministro della Difesa
Ignazio La Russa, secondo cui, in caso di sconfitta elettorale,
non ci sara' ''nessuna ripercussione'' sul governo.
''Milano e' una citta' piu' europea e ha risentito piu' di
altre del vento che ha penalizzato tutti i partiti al governo in
Europa'', dice La Russa. ''Ma se Sparta non ride Atene piange,
dove Atene e' la sinistra che non ha un solo candidato del Pd in
corsa per il ballottaggio di Milano e Napoli''.
Se la maggioranza perdesse nelle due citta', ''la
frammentazione del voto, la sconfitta mascherata del Pd, la
crescita dei partiti antisistema portano a dire che Berlusconi
non rischia'', sostiene il ministro. ''Non vedo possibilita' di
un governo alternativo, e nessuno credo voglia elezioni
anticipate''. Nemmeno la Lega, che ''non ha avuto un risultato
favoloso''.
La Russa non nasconde che per il Pdl questo e' ''un momento
delicato'', per cui ''bisogna dare linfa al partito''. La
proposta, in attesa del congresso, e' quella di istituire
''comitati operativi che si occupino di programma, enti locali,
territorio, propaganda. Ognuno sarebbe formato da 4-5 persone
che insieme – spiega – vanno a comporre un organismo intermedio
tra l'attuale ufficio di presidenza e il coordinamento vero e
proprio''.
Il responsabile della Difesa interviene anche sul dopo
Berlusconi. ''A me interessa rafforzare la leadership del
presente, la leadership del futuro non la reputo vicina'',
dichiara. ''Non e' detto che Berlusconi non si ricandidi alle
prossime elezioni, anzi penso che lo fara'''.