MILANO – L'ex sindaco Gabriele Albertini
arriva all'ultimo minuto in soccorso di Letizia Moratti per
convincere i milanesi a sceglierla di nuovo come sindaco al
ballottaggio.
C'e', infatti, anche lui nella squadra di governo che Letizia
Moratti ha annunciato in una conferenza stampa questa sera. Non
sara' assessore ne' vicesindaco, come avevano ventilato alcune
indiscrezioni. Sara' invece 'consigliere speciale',
probabilmente con un ruolo legato all'Expo.
L'unica certezza del ballottaggio e' che, comunque vadano le
elezioni, Riccardo De Corato, dopo 14 anni, non sara' piu' il
vicesindaco di Milano. Se vincera' Letizia Moratti, il numero
due diventera' Roberto Castelli, il viceministro leghista alle
Infrastrutture.
In giunta, pero', arriveranno altri politici di primo piano
(seppure nessun ministro): se il centrodestra vincera' il
ballottaggio il sottosegretario all'Economia, Luigi Casero,
diventera' assessore al Bilancio, il vicepresidente della Camera
Maurizio Lupi alla Casa e Paolo Del Debbio alla Cultura. Alla
Salute andra' la nutrizionista Evelina Flachi, alle Attivita'
produttive Daniela Mainini e ai Servizi ai cittadini Giovanna
Mavellia. In piu', la matrimonialista Annamaria Bernardini De
Pace diventera' presidente di una delle societa' partecipate del
Comune.
''Credo che sia molto importante che gli elettori conoscano
oltre al sindaco anche la squadra che sara' chiamata ad
amministrare la loro citta' – ha spiegato Letizia Moratti –
credo sarebbe opportuno che anche Pisapia indicasse prima del
ballottaggio la sua squadra''.
A dare man forte al sindaco uscente, oggi sono arrivati anche
Roberto Calderoli e Giulio Tremonti. Il ministro dell'Economia
ha avvisato i milanesi che quando metteranno una croce sulla
scheda la metteranno ''anche sul pezzetto del vostro
stipendio''. ''Con Pisapia – ha spiegato – arrivera' una pioggia
di addizionali''.
Piu' diretto, il ministro della Semplificazione e' passato
agli scongiuri pensando a una vittoria del candidato di
centrosinistra. ''Io comincio a toccare ferro e anche un po' le
palle – ha concluso -, perche' una disgrazia del genere sarebbe
proprio pesante per Milano''.
