Ballottaggi: Napoli al voto

NAPOLI 28 MAG Se le sono de – NAPOLI, 28 MAG – Se le sono dette di tutti i colori.
Dall'inizio, alla fine. Le strette di mano non sono mancate, ma
solo perche' i fotografi le chiedevano. Del resto la posta in
gioco e' alta: Napoli. E non solo. C'e' da tirare le somme: di
un'eredita' di oltre vent'anni di centrosinistra e di progetti e
promesse del centrodestra che, dopo aver conquistato Regione e
Provincia, mira a fare tris. E cosi', nell'imprevedibile citta'
di Napoli, per il posto a sindaco, domani si torna al voto. E
tra Gianni Lettieri, candidato del centrodestra, e Luigi de
Magistris, candidato Idv e Federazione della Sinistra, la sfida
e' dagli esiti niente affatto scontati.
Oggi, la sua ultima giornata da candidato, de Magistris l'ha
trascorsa cosi': caffe' nel suo quartiere Vomero, pranzo con sua
moglie e i suoi due figli, una rosa gialla in regalo da
un'anziana signora, stasera cena a Borgo marinari con amici.
Famiglia e un po' di lavoro anche per Lettieri. Stamattina
passeggiata con i collaboratori, incontri con il suo staff.
Stasera cena con amici. Domani Lettieri votera' (ore 11) nella
scuola Carlo Poerio, mentre de Magistris (ore 9.30) alla scuola
media Belvedere. Tutti e due si dicono tranquilli. Tutti e due
si dicono vincitori.
Ma, intanto, in una campagna aspra, come non lo era stata ne'
per le elezioni regionali ne' per quelle provinciali, le accuse
tra i due candidati sono state indiscusse protagoniste. ''Tu che
non fai che accompagnarti a Cosentino consegnerai la citta' alla
camorra'': e' stato il tormentone dell'ex pm. ''Le tue inchieste
hanno distrutto la vita delle persone, ti sei fatto pubblicita'
con i soldi dello Stato'', quello dell'ex numero uno degli
industriali di Napoli. La camorra, neanche a dirlo, ha
attraversato in lungo e in largo la campagna elettorale: con il
sospetto delle mani dei clan sul voto, con la presenza
''scomoda'', a detta di de Magistris, di Nicola Cosentino
accanto a Lettieri il quale ha sempre rivendicato, di contro,
piena autonomia nelle scelte (''e' incivile dire che sono il suo
prestanome''). Divisi su tutto, i due candidati. Anche sulle
origini, tormentone, questo, di Lettieri: ''Lui e' nipote di
magistrato, figlio di magistrato ed e' un magistrato. Io a 19
lavoravo, sono figlio di commercianti e dormivo sugli scaffali
del negozio dei miei''. E quando, in uno dei tanti confronti tv,
il conduttore di turno ha chiesto a Lettieri di dire qualcosa di
carino nei confronti del suo avversario, lui ha risposto cosi':
''E' un bravo attore, sa fingere bene''.
E poi e' stata la volta delle aggressioni: a Lettieri, al suo
comitato elettorale di piazza Bovio con l'esplosione di una
bomba carta e, in ultimo, con l'incendio del deposito di un
altro comitato elettorale. E di nuovo accuse: da Lettieri a de
Magistris ''delinquente'' e ''ritorno agli anni di piombo'';
''tentativo di inquinamento democratico'' e successivo un
esposto alla Procura su voto di scambio e strategia della
tensione da de Magistris a Lettieri.
Rifiuti, Bagnoli, buche delle strade, ma anche anziani,
lavoro, turismo, tra i temi portanti del programma di entrambi.
Una cosa l'hanno ammessa: Napoli ha riscoperto la fiducia nel
cambiamento. Una cosa l'hanno promessa: che chiunque sara'
sindaco, con il capo dell'opposizione sara' corretto. E chissa'
forse solo allora la stretta di mano ci sara'. E non a favore
dei fotografi.

Published by
Alberto Francavilla