ROMA – ''Neanche l'ispettore Clouseau
avrebbe condotto una campagna elettorale cosi' scellerata e
sconsiderata''. Lo dice Walter Veltroni in un'intervista
all'Unita' all'indomani delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi
al G8 di Deauville. ''Ora gli italiani stanno dicendo basta'',
aggiunge, ''la stagione del berlusconismo si sta concludendo''.
''Questa volta non c'e' soltanto la lacerazione interna al
centrodestra – spiega l'ex segretario del Pd -, il fatto che in
molte citta' Pdl e Lega siano andate separate''. ''Questo voto
amministrativo – aggiunge – ha reso evidente che c'e' una crisi
del centrodestra e una profonda frattura con l'opinione
pubblica''.
''Berlusconi – afferma l'esponente democratico – ha concluso
la stagione scegliendo la linea demagogica ed estremistica e
arrivando alla follia di dire che chi non vota per il
centrodestra e' senza cervello. E l'uscita di Fini e Casini ne
e' la conferma. Una deriva estremistica che e' dentro la storia
del personaggio, ma non e' casuale che delle facce che c'erano
nel '94 ne siano rimaste soltanto due, sempre meno motivate e
che guardano in evidente cagnesco: quelle di Berlusconi e di
Bossi. Questa crisi politica non potra' non avere riflessi sul
governo''.
Veltroni invita a ''stare concentrati sul risultato'' fino a
lunedi', ma si dice anche ''certo che se il segnale che uscira'
dalle urne sara' cosi' forte come sembra, si dovra' voltare
pagina''. Finora, sottolinea, ''le urne hanno confermato che ci
sono le condizioni culturali perche' possa crescere
un'alternativa riformista'', di cui il Pd ''dovra' essere il
baricentro''. Di qui l'invito a ''rafforzare l'identita' di
forza riformista'' del partito, ''lavorando a un sistema delle
alleanze partendo dai temi concreti che interessano i
cittadini''. Veltroni non e' pentito della richiesta di una
discussione dopo le amministrative: ''dobbiamo farlo con Bersani
– dice -, che e' il segretario di tutti noi, e senza bisogno di
un congresso''.