BARI – “Attraverso una maggiore patrimonializzazione, anche con risorse proprie, gli imprenditori potranno dimostrare direttamente la fiducia nelle prospettive delle loro imprese”. Lo dice il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, alla platea di industriali del convegno di Confindustria a Bari.
Per il secondo giorno consecutivo Ignazio Visco insiste nello sfottò: non solo ha strozzato le imprese impedendo alle banche di prestare soldi, ma ora dice anche: metteteci i vostri di soldi, dopo avere detto, venerdì: se non c’è sviluppo è colpa vostra.
Una maggiore patrimonializzazione, ha detto Visco, faciliterebbe anche “il reperimento di risorse aggiuntive da intermediari e risparmiatori”.
Ed “una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento permette alle imprese di ridurre la dipendenza dal credito bancario migliorando la capacità di resistenza agli shock e contribuendo al tempo stesso allo sviluppo del mercato dei capitali”.
Non solo “ai soggetti pubblici e ai policy-maker” è chiesto uno “sforzo di cambiamento”. Il governatore di Bankitalia Visco chiede “un altrettanto profondo mutamento del settore privato”, a imprese e lavoratori. La sfida per le imprese è “un salto di qualità di prodotto e di processo, che le porti a essere più grandi, più tecnologiche, più internazionalizzate”.