ROMA – ''Due miliardi e 300 milioni per adesso. Immediatamente spendibili', una cifra ''robusta'' da destinare ''al sostegno dei due poli della famiglia: neonati e anziani. Piu' asili nido, piu' assistenza sociale, piu' sostegno alla disabilita'''. E' la somma che intende investire il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca, intervistato da Repubblica, con i primi assegni che arriveranno in estate, ''tra luglio e agosto''.
Allora, spiega, dovranno esserci anche ''i primi riscontri sul campo. Ci saranno piu' infermieri o no? Maestre d'asilo o no? Nidi per l'infanzia? C'e' un'Italia che non solo non ha il lavoro, ma nemmeno lo conosce, lo cerca, ci crede, ci spera. Bisogna produrre una trasformazione culturale, e dobbiamo iniziare dal Sud''. Il ministro pensa ai giovani, che ''devono iniziare ad amare la voce''.
Intervistato anche dal Messaggero, Barca riconosce che gli attacchi ad Equitalia sono segnali di un disagio, ''manifestazione del fatto che lo Stato ancora non riesce a convincere una parte rilevante dei propri cittadini che la riscossione delle imposte e' la loro modalita' di partecipazione all'universalismo dei servizi''.
Bene quindi il ''perseguimento di una riscossione rigorosissima dell'evasione'', ma lo Stato ''deve convincere i cittadini che non ci sara' un solo euro che riscuotera' dall'evasione che non verra' usato in maniera assolutamente trasparente, per soddisfare proprio le pretese e i diritti degli stessi cittadini furibondi''.