ROMA, 18 DIC – ''Manovra recessiva? Chi sostiene questo fa un errore da contabile. Non lo e' affatto, anzi, oso dire che sia addirittura espansiva, perche' in assenza di questo intervento, la situazione italiana sarebbe stata di gran lunga perggiore e molto piu' iniqua''. Lo afferma il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, intervistato dall'Unita'.
Il ministro ha stipulato un accordo con tutte le Regioni non senza litigare ''con tutte''.
''Alla fine abbiamo destinato circa la meta' dei fondi alle Ferrovie, un miliardo alla scuola, 400 milioni all'agenda digitale e 140 milioni all'inclusione nel lavoro dei soggetti piu' deboli''.
Barca ammette che nella manovra del governo Monti ''ci sono sacrifici ma sono visibili, trasparenti – afferma – regolati da norme che saranno anche contestabili, come legittimamente fanno i sindacati, ma sono in ogni caso ragionevoli e intellegibili'' e ''la manovra ha un effetto simile in ambedue le aree del Paese''.
Quanto al Sud, per Barca ci sono ''parecchie mitologie da sfatare'' come quella per cui la maggior parte delle risorse e' destinata a sussidi per le aziende.
''Falso. Solo il 2% e' utilizzato per sussidi generalizzati – aggiunge il ministro – e l'8% per gli investimenti in ricerca e innovazione. Il resto serve per i servizi ai cittadini, il servizio idrico, la cura dei bambini e degli anziani''.