La barzelletta con bestemmia raccontata da Silvio Berlusconi in Abruzzo non poteva passare innascoltata in Vaticano. Il primo a commentare e a pretendere scuse pubbliche è ‘ministro’ delle finanze vaticane l’arcivescovo Velasio De Paolis. ”Il premier Berlusconi dovrebbe chiedere scusa a tutti gli italiani e in primo luogo ai credenti nel nostro Signore”, afferma il monsignore in un’intervista a La Repubblica.
”A nessuno è lecito bestemmiare – aggiunge – nemmeno per scherzo e i primi a saperlo dovrebbero essere proprio i rappresentanti delle istituzioni”.
Secondo l’arcivescovo, episodi di questo genere possono essere il frutto di ”un degrado morale che non può che essere destinato a fare danni irreparabili, specialmente ai giovani e ai bambini”.
”Il capo del governo non è una persona qualsiasi – prosegue – e tutti i suoi gesti ed espressioni, manifestate sia in pubblico che in privato, non possono mai passare inosservate. E i danni possono essere irreparabili”.