ROMA – Il ministro italiano per le politiche agricole e alimentari, Saverio Romano, teme che sia '' una misura insufficiente'' il ritiro dal mercato di verdure invendute, a causa dei timori legati al batterio killer, per un ammontare di 150 milioni di euro.
''Temo – ha spiegato – che saremo richiamati nuovamente a ridiscutere di eventuali compensazioni, addirittura con uno stato di crisi del comparto, se non viene individuato immediatamente la provenienza del batterio stesso, in quanto lascerebbe tutti in uno stato di incertezza''.
A Lussemburgo, per il Consiglio straordinario dei ministri dell'agricoltura dell'Ue, Romano ha spiegato poi che vuole portare avanti un'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica: ''Per quanto riguarda i nostri prodotti – ha detto – possiamo dare la certezza agli italiani che sono sani e sono buoni. Questo significa anche premiare la nostra logica che va verso la tracciabilità del prodotto, l'etichettatura, quindi la sicurezza alimentare per i consumatori''.
Il nostro indirizzo – ha aggiunto – e' anche di attivare i controlli per la sicurezza alimentare: ''Si stanno muovendo i Nas, i Nac, il corpo forestale. Stiamo potenziando anche i controlli che erano ordinari per maggiore garanzia e sicurezza, soprattutto nei confronti delle piattaforme di importazione.
