”Su Battisti non ci siamo fatti capire, questo è poco ma sicuro”. E‘ d’accordo con Giorgio Napolitano l’ex procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna, che in un’intervista al Corriere della Sera sottolinea: ”La nostra politica non è riuscita a trasmettere bene l’idea di come funzionò la nostra giustizia ai tempi del terrorismo”.
La decisione sulla mancata estradizione di Cesare Battisti, afferma Vigna, ”vuol dire non aver presente la nostra storia giudiziaria, ignorare del tutto che lo Stato italiano represse il terrorismo non con le leggi eccezionali ma con la legislazione ordinaria e non ha mai dichiarato un terrorista ‘nemico’ ma ‘imputato”’.
