POTENZA, 25 GIU – I centri di identificazione ed espulsione sono delle ''vere e proprie galere borboniche dove segregare degli innocenti'' e ''vanno immediatamente chiusi'' perche' sono ''indegni di un Paese civile e non garantiscono ne' la sicurezza ne' l'accoglienza'': lo ha detto a Palazzo San Gervasio (Potenza) il capogruppo al Senato dell'Italia dei valori, Felice Belisario.
Belisario ha visitato il ''Cie'' allestito a Palazzo San Gervasio nella stessa area dove era stata preparata una tendopoli, all'inizio degli sbarchi dal Nord Africa, nella primavera scorsa. Da alcuni giorni il Cie e' chiuso: davanti ai cancelli si e' svolta oggi una manifestazione per chiederne la chiusura definitiva. Nel rilevare che ''il Governo continua a violare i principi democratici e umanitari, gestendo i flussi migratori come il peggior Stato di Polizia'', Belisario ha criticato il ministro dell'Interno Maroni per l'allestimento dei centri di identificazione ed espulsione. Visitando quello di Palazzo San Gervasio, stamani, Belisario ha detto di aver avuto ''l'impressione che vi sia l'intenzione di potenziarla, magari per rinchiudervi ancora piu' persone e farla diventare un lager-modello in barba a tutte le convenzioni internazionali sui diritti umani. Chi scappa da persecuzioni, guerre e fame non puo' essere trattato da delinquente. Per questo e' necessaria una politica estera che faccia condividere all'Ue la nostra difficolta' e stipuli convenzioni con i Paesi d'origine, per evitare stragi in mare e drammatici viaggi della speranza. La politica dell'immigrazione va affrontata in modo serio, coniugando sicurezza e accoglienza a cominciare dal coinvolgimento delle associazioni di volontariato, che tanto possono dare in termini di solidarieta' e competenza per affrontare e risolvere un problema che sta rischiando di incancrenirsi. Il Cie lucano e' stato invece sgomberato di nascosto, senza informare gli enti locali ne' diffondere informazioni sul destino degli extracomunitari ospitati. Se e' questo l'atteggiamento del Ministro Maroni – ha concluso Belisario – continuero' a denunciare pubblicamente la sua politica xenofoba e ad oppormi ad un Governo che conosce solo l'uso della forza''.
