ROMA – “Se Berlusconi sarĂ salvato, moriranno le istituzioni. Napolitano uscirĂ di scena nel peggiore dei modi. Il mio consiglio è che rassegni ora le dimissioni“. Così scrive Beppe Grillo sul suo blog, commentando la nota del Quirinale. “Il M5S non resterĂ a guardare, questo è certo. Prepariamoci all’autunno”.
“Chi state proteggendo? Dico a voi, nelle istituzioni, nel governo, nei partiti, oltre a voi stessi. Di sicuro non l’Italia. Un condannato per frode fiscale non puĂ² essere interlocutore della presidenza della Repubblica e del presidente del Consiglio, anche se Napolitano e Letta Nipote devono a lui l’elezione. Di quante divisioni dispone Berlusconi? Quanti pennivendoli ha a libro paga? Quanti parlamentari del pdmenoelle sono ai suoi ordini, oltre ai suoi impiegati, perchĂ© altro non sono, fatti eleggere nel Pdl? Quante televisioni possiede? Quante persone possono essere ricattate da quest’uomo?”, scrive Grillo.
“In questo Paese se non sei ricattabile non puoi fare politica, quanti scheletri ci sono nei suoi armadi? La grazia, la si chiami come si vuole: agibilitĂ politica o clemenza non gli puĂ² essere concessa. L’Italia è una repubblica parlamentare, il popolo dovrebbe essere sovrano, ma non conta nulla. Chi state proteggendo insieme a Berlusconi? Quali poteri economici? Il vostro pericolante futuro, le vostre sconfitte, i corrotti?”, continua.
“Avete ridotto il Paese a un deserto economico e sociale e vi aggrappate a un delinquente per sopravvivere. Non vi fate almeno un po’ schifo? Non dite una parola di sostegno al giudice Esposito attaccato dal partito del Padrone e dai suoi giornali? Se Berlusconi sarĂ salvato, moriranno le istituzioni. Napolitano uscirĂ di scena nel peggiore dei modi. Il mio consiglio è che rassegni ora le dimissioni. Il mutismo del pdmenoelle è quello dei complici, degli ignavi, di chi piĂ¹ prosaicamente non vuol perdere la pagnotta, la poltrona, il potere che si è auto conferito insieme al suo sodale di Arcore”, conclude Grillo.
