La magistratura come “associazione a delinquere”, la politica come un gruppo di “sagrestani”, le “leggende sui giornali” e, ovviamente, Michele Santoro. Sono gli argomenti usati dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel suo ‘colloquio’ con un gruppetto di suoi sostenitori, una decina di ragazzi e ragazze, davanti a Palazzo Grazioli poco dopo la mezzanotte nella serata del 29 settembre, il giorno del suo 74° compleanno. “Si formano tante leggende metropolitane, io sono costretto ogni giorno a smentire attraverso Bonaiuti, che ormai si è rincoglionito su questo fatto”, dice il premier all’inizio del mini-comizio, ripreso da uno dei presenti con un telefonino e pubblicato su Repubblica.it e su YouTube.
Così ha inizio sul sito internet di Leggo il resoconto quasi verbale del cabaret improvvisato da Berlusconi in strada la sera del suo compleanno. Sono 74 e cominciano a pesare.
Giudici, pm, giornali, Santoro, ebrei, nessuno si salva, tranne Rosi Bindi, cui è dedicato show a parte.
