
Alle 14 di giovedรฌ 28 gennaio il candidato di Berlusconi in Puglia si chiama Rocco Palese, uno del Pdl, quello che gli aveva proposto Raffaele Fitto e che aveva detto di non gradire.
Solo qualche ora prima aveva discusso la possibilitร di un accordo con l’Udc per convergere sulla Poli Bortone. O, in alternativa, constatata la popolaritร di Vendola, correre sempre insieme all’Udc dietro le insegne di un candidato nuovo, un volto appetibile con qualche chance di vittoria in piรน. Solo la sera prima un incontro tutt’altro che segreto con l’emissario di Casini, Lorenzo Cesa, sembrava preludere a un’alleanza strategica, addirittura estensibile in altre regioni.
Qualcosa deve essersi guastato nella notte o la mattina presto se tutto รจ precipitosamente rientrato. La Poli Bortone sommessamente ringrazia il premier ma รจ costretta a declinare:ย “Corro da sola – grida per farsi meglio sentire – l’unica che puรฒ battere Vendola sono io.”
Al termine del Consiglio dei ministri a Reggio Calabria interrompe bruscamente il minuetto. “Noi abbiamo giร un candidato che ha risposto tra l’altro da gentiluomo vero all’appello che io avevo lanciato facendo seguito alle pressioni del territorio: andremo avanti e vinceremo tranquillamente per il governo della regione Puglia”. Fine dei giochi, Berlusconi assicura che non si farร incastrare da Casini, esattamente come gli chiedeva Bossi, che di sud evidentemente se ne intende.
Riepilogando, per le elezioni regionali in Puglia, lo stato degli avanzamento lavori รจ il seguente: Vendola corre per il centrosinistra, Rocco Palese per il centrodestra, Poli Bortone corre da sola come terzo incomodo.
