Berlusconi candidato alle europee? Toti conferma, ma la Severino glielo vieta

Silvio Berlusconi (Foto Lapresse)

ROMA – Silvio Berlusconi potrebbe candidarsi alle elezioni europee a maggio. Lo scrive il Corriere della Sera, secondo il quale l’ipotesi, seppur impossibile da un punto di vista pratico-legale, ancora serpeggia in Forza Italia. Lo conferma il consigliere politico del Cavaliere, Giovanni Toti, intervistato dalla Stampa e dall’Unità.

“Berlusconi – dice Toti alla Stampa – ha guidato Forza Italia in tutte le elezioni. Ritengo che lo farà anche questa volta. Riterrei una grave lesione al diritto di rappresentare i moderati italiani se Berlusconi non potrà candidarsi. Se qualcuno dovesse impedirlo si assumerebbe una grave responsabilità davanti a milioni di italiani”.

Toti riflette anche sul taglio delle tasse annunciato dal governo Renzi:

“Se Renzi ci riuscirà noi applaudiremo. La nostra è un’opposizione responsabile, non distruttiva. Fi resta all’opposizione ma se c’è un provvedimento buono è giusto dare un contributo per migliorarlo. Renzi ha la sua maggioranza”.

E azzarda un confronto tra Renzi e Berlusconi:

“Renzi è stato molto efficace nella conferenza stampa, ma non aveva autorevolezza istituzionale. Berlusconi era più bravo come presidente del Consiglio perché coniugava capacità di parlare direttamente alla gente e il profilo istituzionale”.

Scrive il Corriere della Sera, che Berlusconi, finito all’ombra del ciclone Renzi, vuole così tentare di smarcarsi dall’eclissi obbligata:

Anche per questo, Silvio Berlusconi sembra aver deciso che per competere al meglio serve il suo nome, da spendere e mettere a frutto. Non solo nel simbolo di Forza Italia, dove potrebbe apparire il marchio dei Club, quel “Forza Silvio” che tanto gli piace. Ma anche come aspirante candidato. “Non è possibile che io non possa presentarmi in Europa”, ripete a ogni piè sospinto il Cavaliere. E, a quanto dicono i suoi, nonostante le possibilità di vedere accolta dagli uffici elettorali e, su ricorso, dai Tar la sua richiesta sia prossima allo zero, Berlusconi presenterà la sua candidatura per le elezioni.

Ma la legge parla chiaro e la sua candidatura rischia solo di sollevare un polverone mediatico:

La legge Severino, appunto, esclude la possibilità che per sei anni l’ex premier si candidi a cariche elettive, ma Berlusconi non si arrende: male che vada, dicono i suoi, si monterà una rumorosa battaglia sulla sua esclusione. E questo, proprio nei giorni in cui verrà deciso il suo destino giudiziario: Berlusconi potrebbe andare di persona all’udienza del 10 aprile del Tribunale di sorveglianza, dove i legali sono ottimisti sulla concessione dei servizi sociali nonostante non ci sia stato ancora atto di pentimento: “Non può esserci formalmente — spiegano — perché abbiamo ancora i ricorsi pendenti presso le Corti europee”.

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Daniela Lauria