ROMA – Il premier Silvio Berlusconi ha mostrato a una delegazione di esponenti Dc-Psi della maggioranza in visita a Palazzo Grazioli il contratto della casa acquistata a Lampedusa. Il premier, raccontano i presenti, avrebbe detto che la casa è bruttina ma lui ha intenzione di sistemarla e di demolire le baracche intorno al porto con degli espropri per poi ridarle ai proprietari al prezzo di costo.
Un milione e mezzo per la casa a Lampedusa, questa la cifra che Silvio Berlusconi pagherà per la sua ventinovesima residenza. È quanto si legge nel preliminare di vendita, pubblicato sul sito del Foglio. Era stato lo stesso avvocato del premier, Niccolò Ghedini, a comunicare che l’accoro era stato concluso.
A rappresentare il premier, la società Immobiliare Idra rappresentata da Giuseppe Spinelli. Per la villa, 190 metri quadri e 140 di terrazze, tre camere da letto, due bagni, due verande e un giardino di 1.500 metri quadri, il premier pagherà dunque 1,5 milioni di euro, con una caparra di 90 mila euro e il resto al rogito, quando si firmerà il contratto di vendita, il 30 giugno. Tutto questo, se entro domenica i venditori accetteranno la proposta.
