Berlusconi inaugura la sua nuova “reggia” a Lesmo

Tre enormi salotti, un quarto con camino, una grande sala da pranzo, corridoio, stanza da letto, guardaroba e bagno. A dominare tappezzerie e arredamento colori molto caldi, dall’oro al bordeaux. Al primo piano di Villa Gernetto – a metà strada tra Arcore e Macherio – è ormai tutto pronto, tanto che Berlusconi ha già iniziato a prendersi personalmente cura degli ultimi dettagli per l’inaugurazione di oggi, 8 febbraio, con il primo ministro croato, Kosor. È lì, infatti, che sono finite le statue di bronzo di nudi di donna acquistate in compagnia della figlia Marina durante la sua visita a Saint-Paul-de-Vence, in Provenza. E forse pure la litografia di Brainwash raffigurante Obama nei panni di Superman.

Pur essendo destinata ad accogliere la futura Università del pensiero liberale, dunque, a Villa Gernetto il Cavaliere s’è voluto ritagliare un ampio spazio per i suoi alloggi privati,  e riservare ad Arcore il ruolo di residenza-ufficio un po’ come a Roma lo è Palazzo Grazioli. E quanto Berlusconi accarezzi l’idea lo racconta la cura maniacale con cui negli ultimi mesi ha seguito i lavori di ristrutturazione, ormai agli sgoccioli se gli operai sono rimasti ad armeggiare solo nell’immenso salone del piano terra che sarà destinato ad accogliere gli ospiti nel caso di occasioni mondane.

Chi ha visitato il complesso tardo neoclassico sulla valle del Lambro ne parla come di una reggia. Costruita nella seconda metà del Settecento, compreso giardino terrazzato e bosco arriverebbe a contare oltre 350mila metri quadrati. Che il premier ha già in buona parte girato, visto che pare non perda occasione per concedersi un po’ di jogging tra gli alberi. Ed è anche questo che pare abbia affascinato Berlusconi, che ha voluto che i lavori fossero il più accurati possibili anche nelle zone destinate all’Università: l’aula magna, la sala professori, la mensa per gli studenti e le aule per le lezioni. Curatissimi – sotto la supervisione dell’architetta Chiaverano, che già si è occupata di Macherio, e del geometra Trombini – anche i cinque appartamenti che sono stati ricavati nella torre belvedere, destinati ad accogliere statisti ed ex primi ministri che verranno a tenere i corsi. Non è un mistero che Berlusconi abbia già contattato nomi del calibro di Aznar, Blair, Bush, Koizumi, Gorbaciov e Bill Gates.

Insomma, dopo Macherio (dove ormai vive l’ex moglie Veronica) e Arcore (dove domani 9 febbraio non è in programma nessun pranzo con tutti e cinque i figli, come riportato da alcuni giornali), il Cavaliere accarezza l’idea di spostarsi a Lesmo. Di certo, anche se alla fine non sarà un trasloco tout court, Villa Gernetto è destinata ad ospitare il premier sempre più spesso. E forse, almeno per il momento, sostituirà Villa Certosa, dove dopo le polemiche dello scorso anno il premier non va più troppo volentieri. Il buen retiro di Porto Rotondo, infatti, è sul mercato da qualche mese, anche se è chiaro che trovare un acquirente non è cosa facile né rapida.

Published by
admin