”Mi sembra che il presidente non intenda assumere nessuna iniziativa se non c’è una domanda – spiega il legale – È vero che non è stata presentata nessuna domanda di grazia però quello del presidente mi sembra un messaggio molto calibrato, molto attento ad immergere la questione in un quadro politico generale avendo come obiettivo quello di ricreare un clima di solidità e di serenità”.
”Il presidente – prosegue – ha voluto tracciare il quadro complessivo di tutte le soluzioni e credo che lo abbia fatto anche un po’ per sdrammatizzare e togliere di mezzo questo tema secondo il quale senza la grazia Berlusconi debba finire assolutamente in carcere. Credo che il presidente abbia ricordato che ci sono anche tante altre soluzioni”.
Stessa soddisfazione Coppi esprime anche in un’intervista al Messaggero: ”Un messaggio di grande equilibrio e ben calibrato”. Le parole del presidente Napolitano, dice, spersonalizzano questa vicenda: ”Non è una questione che riguarda soltanto il cittadino Silvio Berlusconi, ma piuttosto l’equilibrio del Paese”. Nessuna decisione è stata ancora presa sulla richiesta di grazia, precisa, ”alla fine comunque sarà Berlusconi a scegliere. Certo è una possibilità che viene valutata”. .