Berlusconi: “Mai interessi personali con la Russia. Mondiali a Mosca? Merito nostro”

Silvio Berlusconi nega qualsiasi interesse personale nei rapporti con la Russia e l’amico Vladimir Putin, dal vertice di Soci dice: “Con la Russia ho sempre lavorato per l’interesse del mio paese, mai per un interesse personale”. Si butta alle spalle liquidandole solo come “giudizi fastidiosi” le indiscrezioni di Wikileaks sul rapporto speciale con il Cremlino e sulle preoccupazioni americane. Si prende il merito dei Mondiali a Mosca, parlando al vertice di Soci in Russia. Sottolinea il ruolo dell’Italia nella vittoria della Russia scelta come sede dei campionati del mondo 2018: ”Una piccola parte del merito spetta anche a noi, noi abbiamo lavorato con la Russia anche cercando di convincere i nostri amici”. Ribadisce, a fianco al presidente russo, l’amicizia speciale, quel rapporto di “sincera stima e profonda amicizia” che viaggia sull’asse Roma-Mosca.

“Da parte nostra – ha aggiunto il Cavaliere – c’è un’affettuosa simpatia nei confronti della federazione russa, della sua dirigenza e del suo popolo”. ”Alla Russia do’ atto del grande sforzo compiuto per andare al di la’ di alcune incomprensioni che si erano create con la Nato e gli Usa”.

Per il Cavaliere la tempesta Wikileaks non è stata altro che una brutta mossa fatta “di giudizi fastidiosi, ma di poca importanza”. A detta sua i documenti che stanno filtrando sono ”comunicazioni da parte delle ambasciate” americane nel mondo ”ai loro uffici centrali” e ”i funzionari che operano localmente vogliono far vedere di essere informati e di avere fonti di alto livello ma spesso prendono le notizie dalla stampa” e le inseriscono in rapporti confidenziali.

“Farò una conferenza stampa con il presidente, poi gli chiederò un quarto d’ora di tempo per fare una conferenza stampa con i giornalisti italiani sui problemi interni”, ha anticipato Berlusconi all’inizio dell’incontro bilaterale con Medvedev. Il leader del Cremlino, seduto accanto al presidente del Consiglio, sorridendo ha aggiunto: “I giornalisti russi, invece, possono stare tranquilli perché io non farò una conferenza stampa sulle questioni interne e possono andare dove vogliono”.

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