Caso Ruby, opposizioni: Berlusconi alla sbarra. Ma il Pdl fa scudo

Ruby

Lo scandalo Ruby si avvita attorno a Silvio Berlusconi investito dall’ondata di intercettazioni a luci rosse che hanno fatto il giro del mondo e bruciato la carta giocata dal premier con il videomessaggio di ieri. Così, mentre dalla Lega sale un imbarazzato silenzio, le opposizioni attaccano e premono per vedere Berlusconi alla sbarra, spingendo peraltro per le elezioni anticipate evocate a sorpresa oggi anche dallo stesso Pdl con Fabrizio Cicchitto.

Quella sull’eventuale ricorso alle elezioni – ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera -”non è una domanda di questo momento: valuteremo se ci sono le condizioni di sviluppare l’attività del governo come noi auspichiamo o se dovrà esserci un ricorso al corpo elettorale per difendere la libertà di tutti”. Una minaccia – secondo Pier Ferdinando Casini – quella del voto anticipato preso in considerazione da Cicchitto, che comunque – fa sempre sapere il leader Udc – vedrebbe il cosiddetto Terzo Polo pronto ad affrontare il battesimo elettorale. Anche il Pd, o almeno una parte, spinge per il voto: per Nicola Latorre, vicecapogruppo del Partito al Senato, ormai ”la legislatura è a rischio” e ”per uscire da questo pantano le elezioni sono auspicabili”.

Per Walter Veltroni quello che occorre è fare chiarezza subito: ”Berlusconi dovrebbe rispondere ai magistrati perché – ha detto – non é in gioco la sua vita privata ma violazioni di legge. E poi – ha rincarato – il paese ”è stanco dopo 15 anni in cui si parla dei problemi di Berlusconi”, un paese ”che si sta sfarinando perché è senza un governo da tempo”. Anche il partito di Di Pietro dice che il cavaliere deve farsi processare e punta l’indice contro un premier ”desolante” che ha ”devastato le istituzioni mettendo inoltre a rischio la sicurezza dello Stato”, ha accusato Federico Palomba. Ci mette il carico Massimo Donadi: ”al confronto di Berlusconi Caligola era un moralista”.

”Dagli atti della giunta – ha poi osservato – sta emergendo un quadro disgustoso di degrado morale prima che politico che rivela tutto lo squallore di una classe dirigente”. Ma si ribella il Pdl che con Cicchitto ha alzato il tiro contro i Pm: ‘Sembra evidente che più che un blitz giudiziario si stia realizzando un blizt militare”, è stato il suo atto di accusa. ”Chiunque sia stato ad Arcore è stato schedato, seguito,intercettato. E’ in corso un’operazione – ha proseguito – che ha caratteri fortissimi di destabilizzazione, che mette a repentaglio la libertà di tutti”. Parole che il Pd ha respinto trovando invece conferma, con Ignazio Marino, di un ”comportamento patologico” di Berlusconi che sarebbe inoltre ”fragile e ricattabile”.

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luiss_vcontursi