ROMA 23 MAG Silvio Berlusconi – ROMA, 23 MAG – Silvio Berlusconi, in vista dei ballottaggi di domenica, conferma di voler cambiare temi, ma non toni della campagna elettorale. In un videomessaggio 'postato' sul sito del Pdl, il presidente del Consiglio mette da parte i suoi strali contro i pm ''eversori'' e i processi ''farsa'', ma non rinuncia a stilettate all'indirizzo dei candidati avversari nelle partite decisive di Milano e Napoli. Accusa Giuliano Pisapia di volere una citta' ''islamica'' e di andare a braccetto con i centri sociali, mentre bolla Luigi De Magistris come ''il peggio della politica'' italiana. Caso vuole che il tutto avvenga proprio nel giorno in cui Pisapia e Letizia Moratti, con un gesto di distensione, si stringono simbolicamente la mano. E poco importa che i messaggi video del Cavaliere siano stati registrati venerdi' scorso, come dimostra lo sfondo alle spalle del premier (quello di palazzo Grazioli) e il vestito (lo stesso usato per le interviste che tante polemiche hanno suscitato), visto che si potava tranquillamente decidere di non mandarle in rete. Segno che il leader del Pdl non ha nessuna intenzione di cambiare toni, nonostante le critiche della fondazione di Luca Cordero di Montezemolo che invita il centrodestra ad abbandonare un ''populismo becero'' per adottare uno stile moderato. ''Milano – attacca invece Berlusconi dal sito del Pdl – non puo', alla vigilia dell'Expo' 2015, diventare una citta' islamica, una zingaropoli piena di campi rom e assediata dagli stranieri''. Il suo auspicio e' che la citta' non voglia ''consegnarsi all'estrema sinistra con il rischio di diventare una citta' disordinata, caotica e insicura''. Ce n'e' anche per lo sfidante della Moratti: parla di programma ''rischioso'' della sinistra autoritaria e clientelare, appoggiata da frange estremiste''; e accusa Pisapia di andare ''a prendere il caffe' ogni giorno con i centri sociali'', a dimostrazione del fatto che vuole trasformare il capoluogo lombardo in una ''Stalingrado d'Italia''. Qualche ora dopo nuovo video, anch'esso girato venerdi' scorso. Stavolta, pero', l'obiettivo dei suoi affondi e' De Magistris. Se volete tornare a vivere in una citta' ''vivibile'' e ammirata dai turisti di tutto il mondo, dice rivolto ai napoletani, ''la scelta non puo' essere quella di esponenti di sinistra'', soprattutto se ''di quella sinistra estrema, rivoluzionaria, inquisitoria e giustizialista, che rappresenta il peggio del sistema politico italiano''. Chiaro il riferimento all'ex pm. E mentre Berlusconi lancia i suoi affondi, nella maggioranza restano le distanze fra Pdl e Lega sul trasferimento di alcuni ministeri al Nord. L'ipotesi al momento piu' accreditata fra i fedelissimi del Cavaliere e' che si giunga ad un ''compromesso''. Ad una ''mediazione'', spiega un dirigente del partito, secondo il quale il 'punto di caduta' potrebbe essere lo spostamento di alcune ''pertinenze'' dei singoli ministri. Il premier non sembra molto preoccupato, forse perche' convinto che una quadra si trovera'. Anche se le tensioni fra Pdl e Lega non aiutano certo la campagna elettorale. La querelle fa infuriare infatti diversi militanti che sul sito del partito di via dell'Umilta' accusano dirigenti pidiellini e leghisti di autolesionismo. Ecco perche' il premier, sull'argomento, continua a restare vago. Altrettanto incerta, al momento, appare la sua presenza a Milano e Napoli. ''Al momento non c'e' nulla di confermato'', spiegano dall'entourage berlusconiano. Non solo il comizio con Bossi, ma anche la conferenza stampa congiunta, quindi, per ora restano soltanto ipotesi.
