ROMA, 14 SET – ''Siamo a disposizione per il Paese, perche' siamo nei guai''. ''Se voi siete a disposizione, noi non ce ne siamo accorti.''.
Pier Luigi Bersani attacca, Angelino Alfano risponde per le rime. Sorrisi e toni pacati, ma nessuna esclusione di colpi, per il primo confronto tra il segretario del Pd e il neo-segretario del Pdl. Nel salotto televisivo di Ballarò, i due se le dicono di santa ragione su tutti gli argomenti piu' scottanti dell'attualita'.
A partire dal piu' ingombrante, il 'nodo' politico: ''Vada via Berlusconi'', ripete più volte il leader Pd. Ma Alfano lo incalza: ''Se arriva Bersani cambia lo scenario? Ma dai…''.
Che si ''tolga di mezzo'' Silvio Berlusconi e' ''un'ipotetica dell'irrealtà'' per Alfano, che si dice sicuro di ''una completa solidarietà e sostegno al premier'' da parte di Pdl e Lega. Fino alla fine della legislatura e, se il Cavaliere vorrà, anche oltre.
Martedì, nel giorno in cui Berlusconi è andato a parlare con i vertici europei, ci sono stati segnali positivi dalle borse, aggiunge il segretario del Pdl, con un nesso di causa effetto poi contestato da Luigi Abete (''Se così fosse, ce lo manderei ogni giorno Berlusconi in Europa…'').
Ma Bersani vede le cose in tutt'altro modo. ''Se va via Berlusconi si inizia a lavorare'', dice. Ma se non ci sara' ''discontinuità'', la ''fiducia non arrivera'''. Percio' il segretario Pd si rivolge al suo parigrado pidiellino: ''In Spagna a Zapatero lo ha chiesto il partito di andare a elezioni anticipate. Alfano: sei un segretario di partito…''.
Da questo orecchio, pero', l'ex Guardasigilli proprio non ci sente. E rende pan per focaccia, punto su punto. Bersani sostiene che servirà ''probabilmente'' una nuova manovra? Alfano dice che l'Ue ha smentito di averlo chiesto all'Italia. Bersani afferma che quella del governo è ''massimamente iniqua'' e non porterà al pareggio di bilancio? Alfano dichiara che si e' ''evitata la macelleria sociale'' e che il Pdl vincera' nel 2013 proprio grazie al raggiungimento del pareggio.
Poi, il contrattacco. L'ex ministro Pdl sfoggia una citazione di De Andre' contro ''quelli che fanno come Gesu' nel tempio perche' non possono piu' dare il cattivo esempio''. E, dopo un botta e risposta sulla lotta all'evasione fiscale, replica tranchant a Bersani che dichiara il suo partito ''a disposizione del Paese''.
''Se lo siete – dice Alfano – non ce ne siamo accorti. Ho aspettato invano dal Pd una smentita del fatto che avesse organizzato una manifestazione a Bruxelles contro Berlusconi. Io prendo l'impegno come segretario del Pdl: se qualcuno di voi diventera' premier, non organizzero' mai una manifestazione all'estero del Pdl contro di lui''. Interventi distinti, infine, sulla giustizia. Ciascuno affronta i suoi grattacapi: il caso Penati per Bersani, l'audizione di Berlusconi su Tarantini per Alfano. Ma resta il tempo per uno scambio di battute: ''Se Berlusconi facesse un passo indietro per ogni inchiesta arriverebbe a Bari'', dice il segretario Pd. ''Se avessero dovuto fare un passo indietro tutti i magistrati che hanno indagato Berlusconi e hanno fatto flop, dovremmo fare un nuovo concorso in magistratura'', replica il segretario Pdl.
