ROMA – Pier Luigi Bersani prova a dare forma al nuovo Ulivo e ottiene, come primo “risultato” un precipitoso passo indietro di Pier Ferdinando Casini. L’occasione per definire un nuovo assetto dello schieramento di Centro-sinistra è la festa dell’Italia dei Valori in corso a Vasto. Oltre al padrone di casa Antonio Di Pietro ci sono anche Bersani e Nichi Vendola, ovvero le forze “naturali” per un’alleanza neo-ulivista.
Bersani che per mesi ha immaginato un’alleanza in grado di accogliere tutti da Casini a Vendola, compresi “movimenti civici, personalità, tante forze sane che si sono rotte le scatole di Berlusconi” a Vasto appare più deciso. “In nessun caso – spiega a Enrico Mentana che conduceva l’intervista – le alleanze si fanno a qualsiasi prezzo. Noi dobbiamo preservare il messaggio di fondo, il Paese è nei guai. Dobbiamo fare un appello molto largo, essere il motore di una speranza italiana”. Una specie di “chi mi ama mi segua” fatto sull’onda di un improvviso e fino a pochi mesi fa insperato vantaggio elettorale.
Casini, però, ad allearsi con Vendola non ci sta ed è lapidario. Dalla provincia di Bari spiega: ”Non credo alla politica della nostalgia: vedo che c’è chi ha nostalgia dell’Ulivo ma quella stagione e’ fallita perché quell’equilibrio politico non e’ stato in grado di rispondere alle emergenze italiane”. Alla “novità” dell’Ulivo, insomma, il leader Udc non crede: “Se il Pd ha nostalgia dell’Ulivo e’ un suo problema. Io certamente non ne ho perche’ ho votato sempre contro quel governo e penso che neanche gli italiani abbiano nostalgia di una stagione che in due anni ha bruciato tante speranze e tante illusioni e non e’ stata in grado di governare”.
Di Pietro e Vendola, invece, di Casini non vogliono neppure sentir parlare. Per il leader di Sel “allearci con chi ha votato contro la legge sull’omofobia è impossibile”. Di Pietro è persino più duro e per qualificare di pietro usa una parola di gran moda in questi giorni, escort. ”
”Abbiamo a che fare – è l’opinione del leader dell’Idv – con un partito che si mette con chi vince. Noi Idv vogliamo fare la moglie leale dei Democratici che, se necessario, allontana col mattarello questa escort”. Il Nuovo Ulivo, insomma, sembra destinato a iniziare senza l’Udc.