ROMA, 13 SET – ''Solo in Italia non si vede che la manovra in se' non è credibile, ma se anche ne facessimo un'altra la settimana prossima, come probabilmente saremo costretti, se non si darà un segno di discontinuità e ripartenza politica, la fiducia non arriverà''.
Cosi' il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a Ballaro', tornando a invocare un passo indietro di Silvio Berlusconi.
''Dico al segretario Alfano e al centrodestra: rendetevi conto che c'e' un fatto oggettivo'', avverte Bersani. ''E non si banalizzi quella del Pd come una logica settaria, anche perché sono i giornali stranieri a dire che bisogna cambiare il primo ministro''.
''Se va via Berlusconi si inizia a lavorare – conclude Bersani – Perche' da questa situazione si puo' venir fuori, ma a patto che la testardaggine di insistere sul fatto che il problema non c'e', non ci tiri a fondo''.
''Siamo nei guai, veramente nei guai. Noi siamo troppo grandi per essere lasciati soli, ma anche troppo grandi per essere salvati'', dice Pier Luigi Bersani.
''Ma intanto dobbiamo subire l'umiliazione di essere visti dal mondo come una possibile zavorra – sottolinea il segretario Pd – E Berlusconi ci ha portati fin qui. Noi siamo veramente nei guai e l'Italia non doveva essere in questa posizione, cioe' non doveva essere sull'orlo del precipizio. Non c'era ragione, se solo si fosse intervenuti negli ultimi tre anni''.
