ROMA, 13 LUG – ''Siamo stati costretti ad approvare una legge, non la siamo andati a cercare''. Lo ha ribadito il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto sottolineando che la necessita' di approvare una legge sul testamento biologico nasce dalla sentenza che autorizzo' la sospensione della nutrizione artificiale a Eluana Englaro.
''Se avessimo lasciato la questione in mano ai giudici – ha aggiunto – avremmo avuto una giungla di decisioni''.
''La vicenda – ha detto ancora Cicchitto introducendo una conferenza stampa sul ddl con il segretario del Pdl Angelino Alfano – non divide i laici dai cattolici, ma i laici dai laici e, forse, i cattolici dai cattolici''. Anzi, la divisione e' ''tra laici e giacobini'', riferendosi all'atteggiamento tenuto nel dibattito parlamentare da alcuni settori dell'opposizione, che ha fatto ''un gioco politicamente scorretto indicando uno scontro tra liberali e non liberali''.
Il testo, ha chiarito anche il relatore, Domenico Di Virgilio, presente alla conferenza stampa insieme al presidente della commissione Affari Sociali, Giuseppe Palumbo, e al capogruppo Pdl in commissione, Lucio Barani, ''e' stato oggetto di incomprensioni che si potevano evitare se tutti lo avessero letto''. E non prevede che le Dat ''abbiamo valore solo da moribondi'' ma quando ci sia un accertamento della perdita di coscienza ''basato sull'oggettivita'. Per questo abbiamo eliminato la dizione 'stato vegetativo' ''.