Fisco, nel decreto saltano le black list dei commercianti evasori

ROMA – I commercianti che non fanno lo scontrino non saranno più “marchiati”: saltano le ”liste selettive” di contribuenti colti a non emettere scontrini o ricevute e sui quali l’Agenzia delle Entrate poteva pianificare accertamenti. La norma, che era contenuta nel dl, e’ stata modificata da un emendamento approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato.

L’emendamento era stato presentato da Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) e poi, secondo quanto si apprende, e’ stato riformulato dal governo. Via dunque le ”liste selettive”. Ora la norma prevede che ”Le Agenzie fiscali e la guardia di Finanza, nell’ambito dell’attivita’ di pianificazione degli accertamenti, tengono conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative dell’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale ovvero del documento certificativo dei corrispettivi”.

Slitta di un mese anche lo stop alle pensioni in contanti oltre i 1000 euro: passa dal primo maggio al primo giugno 2012 la norma che obbliga ai pagamenti non in contanti per gli stipendi e le pensioni corrisposti da enti e amministrazioni pubbliche oltre i 1.000 euro: lo prevede un altro emendamento al dl fiscale approvato dalla Commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Ci saranno quindi 30 giorni di tempo in più per aprire un conto corrente dove farsi accreditare gli emolumenti dovuti dalla pubblica amministrazione.

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Maria Elena Perrero