ROMA – Angelino Alfano ha avuto una “sconcertante ansia di visibilità” nell’annunciare tempestivamente il fermo del presunto assassino di Yara. Il blog di Beppe Grillo attacca il ministro dell’Interno con un post firmato da Lello Ciampolillo, senatore del Movimento 5 Stelle.
“La sconcertante ansia di visibilità di Alfano costituisce un’ulteriore indecorosa pagina di inadeguatezza di un personaggio politico che ormai non può che rassegnare le dimissioni o, in alternativa, essere sfiduciato e mandato a casa. Il M5S aveva già richiesto le dimissioni di Alfano con una mozione di sfiducia. Oggi i cittadini hanno conferma della bontà di quella iniziativa e della assoluta incapacità di questa maggioranza di governo”. Scrive ancora Ciampolillo: “E’ una nuova impresa del nostro brillante ministro, che dopo il caso Shalabayeva riconquista gli onori della cronaca per una clamorosa svista istituzionale. Il giovane ex rampollo di Berlusconi, difatti, pur di millantare meriti di certo non propri, ha rivelato notizie riservate in merito alla svolta investigativa nel drammatico omicidio di Yara. Alfano con il suo tweet, come denunciato dal procuratore della Repubblica di Bergamo, ha messo a rischio tutto l’importante lavoro svolto da magistrati e forze dell’ordine in anni e anni di pazienti riscontri”.
