Bologna: ora rischia l’assessore al Welfare Luisa Lazzaroni, fedele a Delbono

Flavio Delbono

Continuano ad emergere nuovi elementi nell’inchiesta su Flavio Delbono. Quando la Procura di Bologna valuterà la posizione dell’ex assessore al Welfare Luisa Lazzaroni, fedelissima di Delbono, prenderà in considerazione anche la bozza di convenzione che sarebbe stata elaborata nei mesi scorsi dalla Lazzaroni per istituire un ufficio del Cup in Comune in cui sarebbe dovuta andare a lavorare Cinzia Cracchi.

Il tutto nell’ambito del cosiddetto Cinzia-Gate, le indagini sui viaggi dell’ex sindaco di Bologna Flavio Delbono con l’allora compagna e segretaria e sulle presunte pressioni fatte dall’ex primo cittadino per farla tacere davanti ai magistrati. E proprio nel filone delle pressioni rientrerebbe il ruolo dell’ex assessore Lazzaroni.

L’ufficio Cup sarebbe servito – in questo prospettazione – a ‘tenere buona’ la ex. A parlare del progetto è stata la stessa Cracchi, ormai perno dell’accusa dell’inchiesta condotta dal Pm Morena Plazzi, che vede Delbono indagato per peculato, truffa aggravata e induzione a rilasciare false dichiarazioni.

La creazione dell’ufficio sarebbe saltata dopo che Cracchi, indagata a sua volta per peculato, ha cominciato le sue rivelazioni. Ora, visto che la parte dell’inchiesta su viaggi e pressioni sta per essere chiusa, Plazzi e il procuratore Roberto Alfonso, prima di far partire l’avviso di fine indagine, atto che solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, devono stabilire il ruolo avuto dall’ex assessore Lazzaroni, che, sentita un mese fa come persona informata sui fatti, aveva detto di aver consegnato alla Cracchi, a fine 2008 e nell’autunno 2009, due buste con all’interno un totale di circa cinquemila euro per conto dell’ex sindaco ma senza sapere cosa contenessero. Una circostanza smentita dalla Cracchi in un confronto in Procura.

I magistrati sembrano portati a credere alla ricostruzione di quest’ultima e a dare meno credito alla versione della Lazzaroni, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Non è escluso che, prima delle conclusione delle indagini, l’ex assessore sia nuovamente sentita in Procura.

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