''Chi – ''Chiedo semplicemente di essere lasciato in pace. Altrimenti sono costretto a reagire. Reagire e difendermi''. Ha perso la calma Maurizio Cevenini, mister preferenze del Pd di Bologna, lui che alle ultime comunali e' stato con 13.249 voti il consigliere piu' votato in Italia in rapporto al numero dei votanti.
Il 'Cev' ha reagito cosi', in diretta su 'Radiotau', a quella parte del partito e della coalizione che negli ultimi giorni lo ha preso di mira per il doppio incarico di consigliere comunale e regionale che andra' ad assumere.
''In tanti mi hanno attaccato dicendo che non ero in grado di fare il sindaco, ora non mi tocchino sulle regole'', e' sbottato Cevenini ricordando che il suo ruolo di capolista alle ultime amministrative era stata deciso da un voto dell'assemblea cittadina del Pd: ''Per me quello e' decisivo, tutti sapevano tutto''.
E ha aggiunto: ''La regola e' stata sancita in modo netto quando davanti a quell'organismo ho accettato una richiesta del mio partito. Io non mi sono proposto candidato''. Da qui l'amarezza per le successive polemiche: ''Ho fatto festa solo la notte della vittoria. Da allora devo solo fronteggiare discussioni sul mio doppio incarico, che poi non e' un doppio incarico ma una doppia elezione'', ha sottolineato Cevenini.